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Educazione sessuale degli adolescenti

L’Italia, pur avendo un vasto patrimonio di esperienze a partire dagli anni ‘80, rappresenta la Cenerentola d’Europa in tema di educazione sessuale. Le esperienze europee che hanno prodotto anche valutazioni di controllo di efficacia (Finlandia, Estonia) ci insegnano invece che, se l’educazione sessuale è di buona qualità ed è presente in più momenti del percorso scolastico comporta una riduzione sostanziale del numero di interruzioni di gravidanza, gravidanze indesiderate e di infezioni a trasmissione sessuale in minorenni. È fondamentale l’integrazione tra famiglia – scuola e servizi sanitari per bambini e adolescenti del territorio. Di fatto, però, le informazioni e i modelli di comportamento in tema di affettività e sessualità che raggiungono bambini e adolescenti derivano prevalentemente da una serie di fonti non in contatto tra loro: familiari, amici, gruppi organizzati e, soprattutto, media.

Un’educazione sessuale “informale”

Un’educazione sessuale “informale” risponde a domande o a ricerche da parte dei destinatari, ma più spesso si inserisce, non richiesta, in un momento in cui si verifica un’occasione o uno stimolo. In genere è questa la modalità con cui attualmente il pediatra, o altri operatori sanitari che sono a contatto con bambini e adolescenti, possono passare informalmente molti messaggi importanti di tipo informativo, di rassicurazione sullo sviluppo fisico o su altri motivi di ansia e anche sui cambiamenti e le difficoltà nelle relazioni. Una visita di controllo dello sviluppo puberale, una patologia che coinvolge i genitali, un consiglio sulla vaccinazione contro il Papillomavirus possono essere momenti preziosi per saggiare i bisogni e allargare le risposte.

Il ruolo dei genitori

Anche i genitori possono avere bisogno di interlocutori e di suggerimenti su come far fronte a cambiamenti, soprattutto comportamentali, dei loro figli che hanno difficoltà a fronteggiare; in alcuni casi delle indicazioni su percorsi di aiuto sono fondamentali. Ricordiamo che è stato dimostrato che gli adolescenti maschi hanno meno  conoscenze e più difficoltà a cercare aiuto dello loro coetanee, quindi è particolarmente importante rivolgersi a loro.

I giovani hanno bisogno sia dell’educazione sessuale informale sia di quella formalizzata.

Esse non sono in contrasto, l’una è complementare all’altra e viceversa. Una modalità alternativa di intervento con preadolescenti e adolescenti è quella dell’educazione tra pari, che è svolta da ragazzi e ragazze un po’ più grandi di età dei destinatari del progetto, che si propongono per questo tipo di attività e svolgono un training formativo. Altra modalità, poiché il contatto virtuale è il tipo di comunicazione più usato, è rappresentata da vari strumenti che utilizzano computer o app. Possono essere utili per offrire risposte immediate di una certa efficacia sul piano informativo, garantendo la privacy; è però dimostrato che gli interventi faccia a faccia e svolti in gruppo sono maggiormente in grado di agire sul piano degli atteggiamenti e dei comportamenti. Possibili destinatari di progetti di educazione sessuale sono anche i gruppi di genitori di preadolescenti o di adolescenti. Poiché i modelli di maschile e femminile interiorizzati dai ragazzi sono comunque quelli familiari ed è noto che la comunicazione genitori-figli è il fattore protettivo più forte rispetto ai comportamenti a rischio in tutti i Paesi e in tutti i contesti sociali, è sicuramente utile facilitare le capacità di mantenere aperto un canale di colloquio con un minimo di messaggi informativi e un monitoraggio discreto delle attività dei figli.

Visita ginecologica informativa

Dedicata soprattutto a bambine e ragazze di età compresa tra i 10  e i 20 anni, la visita ginecologica effettuata con uno specialista dell’adolescenza, è un’occasione importante per agire soprattutto con interventi di prevenzione e di educazione, oltre che di diagnosi e cura laddove necessario. Continua a leggere … 

Presso il nostro Centro è attivo il servizio di Ginecologia dell’adolescenza. Chiama il CUP Bios 06/809641 e prenota un consulto

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