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Il medico dell’adolescente

L’adolescente in Italia è attualmente assistito sia dal pediatra di famiglia, sia dal medico di medicina generale.Il primo può occuparsi dell’adolescente fino al 16° anno di età solo se il ragazzo è affetto da malattia cronica o disagio.  Sul piano assistenziale, per specifiche motivazioni, possiamo affermare che il pediatra è il medico dell’adolescente in quanto:

  1. conosce la fisiopatologia della crescita e della pubertà, i fabbisogni nutrizionali e le varie fasi dello sviluppo neurocognitivo e psicologico;
  2. conosce la storia clinica dell’adolescente prima che diventi tale e il suo vissuto personale;
  3. ha costruito un rapporto di fiducia con i genitori e con il ragazzo stesso;
  4. si occupa di prevenzione e di educazione alla salute.

Queste motivazioni sono state riconosciute anche da organismi internazionali e nazionali come l’OMS, la Convenzione Internazionale dei Diritti del Fanciullo e il progetto Obiettivo Materno-Infantile, che indicano nel pediatra il professionista più indicato a occuparsi degli adolescenti. Nondimeno, dobbiamo considerare che la medicina dell’adolescenza è un settore di afferenza multidisciplinare e il pediatra deve avere un ruolo di coordinamento di altre figure professionali, come:

Nonostante queste premesse sulla centralità del ruolo del pediatra nella gestione dei problemi dell’adolescenza dobbiamo osservare che, mentre la mortalità infantile si è ridotta del 70% negli ultimi 60 anni, la riduzione della mortalità negli adolescenti è stata solo del 20%. Questo significa che il pediatra, che tradizionalmente ha dedicato maggiori attenzioni all’infanzia, dovrà impegnarsi maggiormente sull’età adolescenziale. D’altra parte gli adolescenti (10-19 anni), secondo gli ultimi dati ISTAT, rappresentano circa il 9% della popolazione, cioè un numero pari a quello dei bambini 0-10 anni e, come osservato, gli adolescenti hanno specifici bisogni di salute.

Principali patologie dell’adolescente

Per quanto riguarda la mortalità degli adolescenti, la prima causa sono gli incidenti stradali (circa il 35% delle cause), la seconda i suicidi (circa il 17%) e a seguire le neoplasie (circa l’11%). Tra i problemi medici specifici degli adolescenti vi sono quelli:

Le malattie croniche

Sul piano medico, dobbiamo considerare anche l’aumentata incidenza di malattie croniche dovuta alle migliorate possibilità di diagnosi e cura, con aumentata sopravvivenza di patologie in precedenza a esito infausto in età infantile (fibrosi cistica, cardiopatie congenite, spina bifida). Quello delle malattie croniche rappresenta una tematica di grande rilevanza in età adolescenziale, in quanto la malattia cronica può interferire con l’ottenimento di quelli che possiamo considerare gli “obiettivi” degli adolescenti, come l’acquisizione dell’identità, la ricerca dell’indipendenza fisica e psicologica, l’accettazione della propria immagine corporea e della sessualità. Possono derivarne depressione, tendenza all’isolamento, rifiuto delle cure, comportamenti a rischio, per la necessità di affermare la propria “normalità”. Queste problematiche sono particolarmente importanti durante la transizione, cioè durante il passaggio dalle cure del pediatra a quelle del medico dell’adulto.

Presso il nostro Centro è attivo il servizio multispecialistico dedicato a bambini e ragazzi in età evolutiva. Dall’allergologo al dermatologo, dal ginecoloco allo psicologo. Affianchiamo famiglie e pediatri con diagnosi mirate e tempestive. Chiama il CUP Bios allo 06/809641 per saperne di più

 

 

articolo tratto da: “Dal pediatra al medico adulto”. Guida a cura della SIPPS

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