Allergologia Pediatrica

Negli ultimi dieci anni il numero dei bambini allergici è raddoppiato ed oggi sono oltre 2 milioni gli under 14 che soffrono di una o più malattie allergiche. Tra queste, le più diffuse sono la rinite, la congiuntivite e l’asma con sensibilizzazione ai pollini, alla polvere della casa e al pelo degli animali domestici. Oggi, assieme alla dott.ssa Federica Rota, Medico Chirurgo Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica del team Bios Diagnostica Specialistica Pediatrica, capiamo come gestire nel modo migliore l’allergia dei nostri figli.

Principali cause

La causa principale delle manifestazioni allergiche primaverili è il polline, che trasportato da vettori quali vento, acqua o insetti, è in grado di percorrere molti chilometri. Quando la sua concentrazione nell’atmosfera è elevata, i soggetti allergici presentano una acutizzazione dei sintomi. Ma il polline non è l’unica causa di allergie primaverili, anche l’inquinamento atmosferico e le variazioni climatiche sono tra i fattori responsabili per quanto riguarda l’aumento di queste potologie.
Contrariamente a quanto si pensa, le piogge se da un lato riducono momentaneamente la concentrazione del polline, dall’altro favoriscono il distaccamento e la diffusione di questo nell’aria, e l’umidità, peggiora i sintomi dei soggetti allergici.
I principali allergeni che si presentano nel periodo primaverile sono i pollini delle Graminacee, della Parietaria, delle Composite (ad esempio l’ambrosia), delle Betullacee, delle Oleacee e delle Cupressacee.
Negli ultimi anni si registra un incremento dei soggetti che soffrono di pollinosi da cipresso, in particolare nella nostra regione. Tra le principali cause l’aumento della sua coltivazione a scopi ornamentali o di rimboschimento.

Come proteggersi?

Per proteggersi dall’allergia è utile evitare di uscire durante le giornate secche e ventose, quando è più alta la concentrazione di pollini, evitare l’areazione degli ambienti durante le ore più calde della giornata, usando, eventualmente, condizionatori d’aria; fare la doccia ogni sera e lavare i capelli quotidianamente per evitare che i granuli pollinici restino intrappolati tra il cuoio capelluto, depositandosi sul cuscino per poi essere inalati.

Consigli

Evitare i viaggi in macchina o in treno con i finestrini aperti, cambiare spesso le lenzuola e le coperte e indossare ogni giorno vestiti puliti. Inoltre, non utilizzare in casa le scarpe con cui avete camminato fuori per evitare di trasportare particelle nell’ambiente domestico; lavare spesso i pavimenti, evitando moquette, tappeti e tendaggi se siete soggetti allergici. È importante consultare il bollettino dei pollini  per tenersi informati sulla concentrazione del polline a cui si è allergici nel luogo di abitazione o di vacanza.

Terapia

Per la terapia è consigliabile attenersi strettamente alle indicazioni del proprio medico. Evitare di assumere i farmaci in maniera discontinua o solo al bisogno per paura di effetti collaterali legati alla somministrazione continuativa, poiché in questa modalità le terapie risultano essere meno efficaci.
Solitamente nella cura di queste forme allergiche vengono impiegati farmaci antiallergici per via generale o locale, (antistaminici, farmaci che bloccano la liberazione di sostanze responsabili dell’infiammazione allergica, cortisonici, decongestionanti nasali) in grado di controllare i sintomi ma non di incidere sulle ricadute stagionali future. L’immunoterapia specifica invece (vaccini antiallergici), utilizzata in via preventiva, permette di modificare nel tempo la risposta immunitaria della persona allergica.

Il servizio di Allergologia Pediatrica del Gruppo Bios fornisce la diagnosi e la cura di tutte le principali patologie allergiche.

Per informazioni e prenotazioni, potete contattare il CUP allo 06/809641.

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