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Infezione da Papilloma virus (HPV) 

L’infezione da Papilloma virus (HPV) è un’infezione estremamente diffusa nella popolazione mondiale, e la maggior parte delle persone ne è portatore inconsapevole: si trasmette prevalentemente per via sessuale anche se non necessariamente con un rapporto sessuale completo. Frequentemente l’infezione è transitoria, priva di sintomi evidenti, altre volte si manifesta con l’insorgenza di lesioni benigne della cute e delle mucose. In altri casi, in cui il sistema immunitario non riesce ad eliminare il virus, l’HPV può determinare l’insorgenza di forme tumorali quali il tumore della cervice uterina o in altre sedi genitali (vagina, vulva, pene) o extragenitali (cavità orale, faringe, laringe e ano-retto). In caso d’infezione cronica, la lesione cancerosa si sviluppa generalmente in un arco temporale piuttosto lungo, anche 7 – 15 anni dall’avvenuto contagio.

Il pap test 

Il pap test è un esame di screening per individuare precocemente tumori del collo dell’utero o alterazioni che col passare degli anni potrebbero diventare tali. L’introduzione del pap test ha contribuito significativamente a ridurre la mortalità per tumore del collo dell’utero (cervice uterina). Il papilloma virus (HPV) è all’origine di numerose malattie sessualmente trasmesse. Sono colpiti organi genitali (maschili e femminili), la bocca, la gola. Il vero rischio dell’infezione da HPV è legato alla possibile comparsa di tumori dell’area genitale e più raramente anche del cavo orale in caso di contagio attraverso rapporti orogenitali. L’HPV si trasmette tramite contatto sessuale, soprattutto durante i rapporti vaginali e anali. Può anche trasmettersi durante i rapporti orali o con semplice contatto tra organi genitali. Il contagio (omo o eterosessuale) si può verificare anche se il partner infetto non ha alcun sintomo. Harald zur Hausen, virologo, ha identificato e clonato originalmente i ceppi HPV 16 e 18 e per questo nel 2008 gli è stato conferito il premio Nobel per la Medicina. Grazie alle sue ricerche oggi è possibile vaccinarsi contro il virus HPV.

Il Thin Prep

Nel Thin Prep, si allestisce un preparato a “strato sottile” che consente, quindi, rispetto al metodo tradizionale, di ottimizzare lo studio del campione. Questo approccio garantisce una migliore sensibilità per la diagnosi con una riduzione dei casi formulati a “valutazione” incerta. È possibile, inoltre, individuare i vari tipi di lesione.

Programmi vaccinali 

Oggi esistono precisi programmi vaccinali con lo scopo di prevenire il danno correlato a infezione da HPV. Indipendentemente dal percorso e perfezionamento dei programmi vaccinali, restano fondamentali i criteri di screening: Il test “storico” di Papanicolau (Pap test) e il nuovo Thin Prep test. Questi due metodi sono alla base di una diagnosi di infezione e delle caratteristiche morfologiche che possono indicare una adeguata terapia. Nel pap-test tradizionale le cellule prelevate vengono strisciate sul vetrino per l’esame microscopico: il preparato risulta però sempre multistrato perché le cellule si aggregano in modo disordinato.

Importanza della vaccinazione

La vaccinazione assume quindi un ruolo di primaria importanza, seguita dallo screening per l’HPV in tutte le donne sessualmente attive così come nei maschi. In Italia, dal dicembre 2007 è raccomandato e gratuito il vaccino per l’HPV alle ragazze nel corso del dodicesimo anno d’età.Questa soglia d’età è stata presa in considerazione per diversi motivi di cui i principali sono:

  1. garantire la massima efficacia della vaccinazione rivolgendosi a ragazze che presumibilmente non hanno ancora avuto esperienze sessuali;
  2. sfruttare la migliore risposta immunitaria del vaccino;
  3. rivolgersi a ragazze che frequentano la scuola dell’obbligo facilitando la comunicazione con le famiglie e la diffusione delle conoscenze.

Presso la BIOS è possibile eseguire, oltre alle indagini ginecologiche, come valutazione clinica, colposcopia ed esami ecografici, il Pap test e il Thin prep test. Inoltre vengono effettuate le ricerche sul genotipo dei virus eventualmente identificati nell’ambito dell’infezione da HPV. Per informazioni: CUP 06/809641

 

Articolo a cura del Prof. Francesco Leone tratto dalla Rivista Scientifica Bios. Per leggere l’articolo completo scarica il PDF qui