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Il mal di gola

La gola infiammata, detta anche faringite, si presenta con le mucose color rosso intenso, meglio visibili con l’aiuto di una sorgente di luce come una pila. Se vostro figlio è piccolo, potete sospettare un’infiammazione alla gola se rifiuta di mangiare o comincia a piangere durante il pasto. Talvolta un segno può essere anche quello dell’apparente maggior salivazione perché fa fatica a deglutirla. Se è più grande, sarà lui stesso a dirvi che gli fa male la gola quando mangia o deglutisce.

La maggior parte delle infiammazioni della gola è causata da virus (gli stessi che causano il raffreddore). In circa il 10% dei casi, soprattutto se il bambino ha anche la febbre, c’è invece un microbo responsabile della faringite: lo streptococco, che infetta maggiormente i bambini dai 3 anni in su: per scoprirlo si può eseguire l’esame colturale mediante tampone faringeo: un test rapido che in pochi minuti è possibile sapere se questo microbo è presente nella gola del bambino.

L’identificazione è importante, poiché senza una terapia adeguata si possono verificare alcune rare, ma serie complicazioni (malattia reumatica). Un trattamento tempestivo previene anche il diffondersi dello streptococco a familiari e amici. Nei casi di infezione da streptococco, associata alla faringite c’è quasi sempre la tonsillite, cioè l’arrossamento e il gonfiore delle tonsille.

I bambini con tonsillite dormono con la bocca aperta, spesso si svegliano al mattino con la bocca asciutta e la gola irritata. In questi casi l’uso dell’umidificatore può dare beneficio al piccolo ammalato. Generalmente la malattia dura 3 – 4 giorni. Lo streptococco risponde molto bene agli antibiotici che vanno somministrati per l’intero ciclo prescritto Dopo 24-48 ore di somministrazione del farmaco, il bambino non è più contagioso e può ritornare all’asilo o a scuola, se sta meglio.

Che cosa fare in caso di mal di gola ?

  1. Somministrate cibi semifreddi e semiliquidi, il freddo aiuta a diminuire il dolore.
  2. Adottate una dieta leggera per alcuni giorni.
  3. Date sollievo al bambino facendogli fare, se è in grado, dei gargarismi di acqua e bicarbonato, oppure spruzzate in
    gola delle soluzioni antinfiammatorie a base di sostanze naturali o di soluzioni antisettiche. Occorre ricordare che tali preparati non vanno mai utilizzati prima dell’esecuzione del tampone faringeo perché potrebbero indurne una falsa negatività.
  4. Somministrate paracetamolo o dell’ibuprofene per la febbre o per un dolore intenso alla gola, alle dosi consigliate dal vostro pediatra.
  5. Evitate l’uso di antibiotici su consiglio di parenti o amici; gli antibiotici sono utili solo per il mal di gola dovuto allo streptococco, non hanno effetto sui virus e possono causare danni.
  6. Attenetevi alle indicazioni del pediatra, anche per l’esecuzione di esami, come il tampone faringeo.
  7. Quando telefonare al pediatra:
    • Se il dolore è molto forte.
    • Se il bambino sbava, sputa o ha grandi difficoltà nel deglutire.
    • Se ha difficoltà ad aprire completamente la bocca.
    • Se la respirazione è difficoltosa e non è dovuta a naso chiuso.
    • Se appare molto prostrato.
    • Se continua ad avere la febbre dopo 48- 72 ore di terapia antibiotica o, in generale, se la febbre persiste più di 5-6 giorni.

Articolo tratto da “Il bambino nella sua famiglia” a cura della Società Italiana di Pediatria Preventiva 

Dopo aver consultato il  Pediatra di famiglia, presso il nostro Centro è possibile eseguire tampone faringeo e visita specialistica con il nostro Otorinolaringoiatra