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Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo

Il 2 aprile è la Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo (WAAD, World Autism Awareness Day), sancita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU, la ricorrenza richiama l’attenzione di tutti sui diritti delle persone nello spettro autistico. Rientra nello spettro autistico 1 bambino ogni 59 nati, caratterizzato da uno sviluppo neurologico differente, che determina diversi livelli di supporto richiesto alla società, difficoltà a comunicare, a interagire e a condividere interessi e attività con gli altri, e può causare anomalie delle percezioni sensoriali, in un terzo dei casi c’è disabilità intellettiva, anche grave e senza linguaggio verbale. Queste difficoltà causano spesso gravi problemi di apprendimento e di comportamento che perdurano per tutta la vita, condannando all’esclusione e all’isolamento le persone nello spettro autistico e le loro famiglie.

I sintomi dello spettro autistico

Per la classificazione dei disturbi dello spettro autistico sono riconosciuti e utilizzati a livello internazionale due strumenti diagnostici: il DSM IV, Diagnostic Statistical Manual IV redatto dall’American Psychiatric Association , e l’ICD-10, International Classification of Diseases 10a edizione, redatto dalla World Health Organization. Questi due manuali presentano alcune differenze nella terminologia utilizzata per la classificazione delle diverse condizioni riferibili ai disturbi dello spettro autistico e alcune differenze nella combinazione dei criteri che definiscono la nosografia propria delle varie forme. D’altra parte entrambi i manuali condividono i principali criteri comportamentali considerando la seguente triade sintomatologica:

  • Sociale: compromissione, ritardo o atipicità dello sviluppo delle competenze sociali, con specifico riferimento alle relazioni interpersonali: apparente carenza di interesse e di reciprocità relazionale con gli altri; tendenza all’isolamento e alla chiusura sociale; apparente indifferenza emotiva agli stimoli o ipereccitabilità agli stessi; difficoltà ad instaurare un contatto visivo
  • Linguaggio e comunicazione: compromissione e atipicità del linguaggio e della comunicazione, verbale e non-verbale. Siu stima che circa il 25% dei soggetti autistici non è in grado di comunicare verbalmente. I soggetti che sono in grado di utilizzare il linguaggio si esprimono in molte occasioni in modo bizzarro (parole fuori contesto, ecolalia).
  • Pensiero e comportamento: immaginazione povera e stereotipata con compromissione del gioco simbolico o di immaginazione; comportamenti ritualistici/ripetitivi, e scarsa flessibilità a cambiamenti della routine quotidiana e dell’ambiente circostante. Di solito un limitato repertorio di comportamenti viene ripetuto in modo ossessivo e si possono osservare posture e sequenze di movimenti stereotipati; i cambiamenti nell’ambiente abituale o nei ritmi della giornata possono determinare reazioni abnormi, come perdita del controllo, rabbia, aggressività.

(fonte: Istituto Superiore di Sanità)

La diagnosi

La diagnosi può avvenire con una considerevole affidabilità tra i 2 e i 3 anni di vita, ma la formulazione a questa età si limita ad essere una diagnosi di rischio, che deve prevedere la programmazione di controlli specialistici a intervalli regolari durante l’età evolutiva.

La legge sull’autismo

Dopo la legge sull’autismo (L. 18 agosto 2015 n. 134), nel 2018 si sono aggiornate le Linee di indirizzo per l’autismo nella Conferenza Unificata Stato Regioni, ispirandosi alla Convenzione delle Persone con Disabilità dell’ONU; si sono avviati dei progetti tra Regioni e l’Istituto Superiore di Sanità su inclusione lavorativa, transizione dall’età evolutiva all’età adulta, su strutture residenziali e semiresidenziali. Infine saranno al lavoro fino al 2020 due Panel per aggiornare la linea guida scientifica su bambini e adolescenti e pubblicare la prima linea guida sugli adulti. Oltre ai progressi della ricerca scientifica, alla diffusione degli interventi basati sulle prove di efficacia, per evitare l’internamento e la segregazione in età adulta, è fondamentale il ruolo inclusivo della società, per dare a questi bambini una speranza di crescere e giocare con i coetanei e vivere una vita piena e soddisfacente come chiunque altro, perché nessuno sia dimenticato o abbandonato. Facciamo nostri gli slogan che hanno scelto per la campagna 2019 AutismEurope “Una nuova dinamica per l’autismo” e l’ONU “Tecnologie assisitive, partecipazione attiva”.

Presso il nostro Centro è attivo il Servizio di Neuropediatria e Psicologia Clinica dell’età evolutiva. Clicca qui per visitare la pagina dedicata al servizio o chiama il CUP Bios allo 06/809641