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Bambini autonomi e sicuri di sè : come?

I genitori hanno un ruolo fondamentale per lo sviluppo dell’autonomia dei propri figli. E’ dai genitori che impareranno ad affrontare le sfide e le difficoltà della vita e di muoversi con più sicurezza nel mondo.
I figli vanno instradati all’autonomia gradatamente, ma sin da piccoli, e man mano che crescono devono imparare a mangiare da soli, a camminare da soli, a vestirsi da soli fino a divenire giovani completamente autonomi.
L’autonomia è un processo graduale, un figlio deve essere reso indipendente in funzione dell’età e dello sviluppo psichico e fisico, altrimenti avrà sempre bisogno del genitore, avrà una scarsa fiducia in se stesso e incapacità a gestire adeguatamente i problemi e, in alcuni casi, può arrivare ad avere ansia e disturbi depressivi.
Se non diventano autonomi non impareranno che sono in grado di fare le cose da soli, avranno paura di assumersi delle responsabilità, tenderanno a delegare agli altri e magari a dipendere sempre da qualcuno, diventando facilmente condizionabili.

Ecco alcuni consigli:

  1. Dategli fiducia: Se vi mostrate preoccupati all’idea di fargli fare le cose da solo oppure pensate che non sia all’altezza, il bambino perderà fiducia in se stesso, continuando a sentire la pressione di dovercela fare. Bisogna accettare che il bambino stia crescendo e che abbia bisogno di mettersi in gioco nelle piccole attività: evitate di stargli troppo addosso e di trasmettergli ansia.
  2. Iniziate dalle piccole cose: accompagnate il bambino, in base all’età, ad essere autosufficiente e ad avere parte attiva anche nei piccoli lavori domestici. Il coinvolgimento deve avvenire attraverso la chiave del gioco e dello stare insieme, piuttosto che agire come se fosse un’imposizione.
  3. Non vi sostituite a loro: Se vostro figlio è in difficoltà con qualche attività in cui è impegnato, non intervenite subito ed evitate di fare sempre le cose al posto suo. Il bambino ha bisogno di imparare cose nuove, di conoscere, di esplorare: se non riesce al primo tentativo, se gli si dà modo, cercherà delle soluzioni per riuscire nel suo intento, un modo per arrivare al raggiungimento del suo obiettivo.
  4. Motivateli: per motivare il bambino e stimolare il desiderio di autonomia, è necessario dare valore ad ogni tappa da raggiungere: ad esempio, il fatto che avrà la possibilità di fare le cose senza la costante presenza dei genitori, che si sentirà più grande. È importante però non ricattarlo: “Se non fai questa cosa, non andiamo al parco!”, ma fargli capire che possono esserci conseguenze positive, legate alla crescita.
  5. Complimentatevi! Lodare il bambino con frasi: “Bravo che hai messo i giochi a posto!”; “Che bello, ti sei vestito da solo!”; “Ottimo lavoro!” permette di incoraggiare la sua indipendenza, dando valore al raggiungimento di certi obiettivi, senza dare per scontato che il bambino debba svolgere queste mansioni.
  6. Spiegate loro cos’è la frustrazione: Ciascun bambino ha i suoi tempi e le sue modalità nel diventare più autonomo. È normale che all’inizio possa sbagliare o non riuscire a fare le cose. Fategli capire che non è grave, rinforzatelo, dicendogli che la prossima volta andrà meglio
  7. Non sgridatelo e non punitelo se … non fa le cose come le avreste fatte voi: l’obiettivo è incoraggiare l’indipendenza, area importante di crescita, che permette al bambino di rinforzare l’autostima e la fiducia in se stesso, NON avere un letto perfettamente rifatto o una tavola apparecchiata precisamente. Se si adotta un atteggiamento autoritario o punitivo mentre il bambino sta cercando di fare del suo meglio, andrete a castrare la sua spinta all’autonomia, svilupperete insicurezza e rinuncia nel bambino.

 

(Consigli tratti dal sito AdoleScienza.it)

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