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Allergie_Alimentari

Le allergie alimentari sono un problema in costante aumento, soprattutto nei bambini: in Italia oggi il 20% dei bambini in età evolutiva soffre di problemi di allergia (mentre negli anni ’90 ne soffriva solo il 7%). Tra le cause principali di questa impennata i frenetici stili di vita, l’inquinamento, lo stress e la cattiva alimentazione. Per conoscere quali sono le principali allergie alimentari e capire come riconoscerle, abbiamo fatto qualche domanda alla Dottoressa Federica Rota, Medico Chirurgo, Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica del team Bios Diagnostica Specialistica Pediatrica.

  1. Quali sono le allergie alimentari più frequenti in età pediatrica? 

    Le più diffuse allergie alimentari sono causate perlopiù da latte, uova, arachidi, pesce, frutti di mare, soia e grano; benché tutti gli alimenti possono indurre reazioni allergiche. Anche il genere (maschio o femmina) può essere correlato all’allergia alimentare, infatti il cambiamento in frequenza relativa di allergia alimentare tra l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta suggerisce che il sesso potrebbe influenzare l’espressione di allergia, possibilmente attraverso influenze endocrine. Negli ultimi 3 decenni, marcati cambiamenti nella dieta hanno portato i ricercatori a suggerire che le differenze di macronutrienti e il contenuto di micronutrienti nella dieta potrebbe spiegare l’aumento delle allergie.

  2. Come si capisce se un bambino soffre di allergia alimentare?

    Le allergie alimentari comprendono un ampio spettro di disturbi, dovuti ad una risposta immunologica anomala agli antigeni alimentari. Le reazioni IgE-mediate sono più comuni e inducono una varietà di sintomi che possono manifestarsi con rossore, prurito della pelle e/o orticaria, nausea, dolore addominale e / o vomito, con broncospasmo da lieve a grave e distress respiratorio, ipotensione, fino al collasso cardiocircolatorio. Esistono inoltre una certa quota di reazioni non IgE mediate quali esofagite eosinofila, colite eosinofila ed enterocolite indotta da proteine alimentari. Più raramente la dermatite atopica può essere espressione di una allergia alimentare di tipo ritardato.

  3. Come si deve intervenire? 

    La corretta gestione delle allergie alimentari comporta una corretta diagnosi ottenuta tramite una storia clinica dettagliata, studi di laboratorio (test cutanei e / o la ricerca delle IgE per specifici prodotti alimentari, e spesso il test di provocazione per via orale), una educazione rigorosa alla prevenzione alimentare, la fornitura di un piano di emergenza e la prescrizione di farmaci (ad esempio, antistaminici, steroidi e l’adrenalina autoiniettabile) per il trattamento di ingestioni accidentali.

Dopo aver effettuato la visita specialistica, presso il nostro Centro è possibile effettuare tutti gli esami di laboratorio per una corretta diagnosi.

Esami di laboratorio

Prick Test

Il primo esame diagnostico che si esegue, utilizzando gli estratti allergenici disponibili in commercio, oppure con l’alimento fresco (Prick by Prick) qualora l’estratto non sia disponibile o qualora si voglia testare l’alimento crudo o cotto. I Prick Test sono attendibili a qualsiasi età poiché la cutipositività è correlata con il grado di sensibilizzazione.

Atopy Patch Test 

Gli Atopy Patch Test con allergeni alimentari possono essere un’indagine utile in pazienti con sospetta allergia alimentare, ma attualmente non vengono raccomandati nella routine perché sono necessari ulteriori studi di validazione e standardizzazione.

Il dosaggio delle IgE

Il dosaggio delle IgE specifiche rappresenta il passo complementare o l’alternativa ai Prick Test per effettuare la diagnosi di allergia alimentare in casi particolari come la presenza di dermatiti estese, spiccato dermografismo o terapie in atto che interferiscono con l’esecuzione dei Prick Test (es. antistaminici).

Altre metodiche di laboratorio estremamente nuove e sofisticate impiegate come indagini di secondo e terzo livello includono l’Allergene Microarray e il Test di Attivazione dei Basofili. Queste metodiche hanno consentito un aumento delle conoscenze dei meccanismi patogenetici alla base delle patologie immuno-allergiche, permettendo diagnosi estremamente specifiche, precoci e approcci terapeutici mirati.

Articolo a cura della Dr.ssa Federica Rota, Specialista in Allergologia e Immunologia Diagnostica Specialistica Pediatrica Bios

Per maggiori informazioni potete contattare il CUP Bios 06/809641 o visitare la pagina dedicata al Servizio cliccando qui