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Saper dire di no ai figli , ma come?

Oggi affrontiamo un tema ricorrente: saper dire NO ai nostri figli e capire come gestire negoziazione e conflitto. Ai giorni di oggi, molto spesso all’interno delle famiglie si ha la percezione che dire di NO al bambino sia difficile e per questo si tende sempre più a concedere tutto quello che si può, a dare la nostra approvazione e pronunciare la parola SI. Molto spesso noi gentiori diciamo SI perchè siamo troppo stanchi per gestire trattative e controversie, e così scegliamo di tagliare corto. Può sembrare a prima vista una soluzione efficace, ma a lungo andare può allontanare il bambino: voi dareste ascolto a qualcuno che vi dice: “Devi fare così perché lo dico io?”  O vi sentireste costretti? Figuriamoci un bambino.

Dieci consigli utili per allenarvi a dire di no

  1. Iniziate da subito: è bene insegnare sin dalla piccoli, che non tutto è scontato. Ma spesso è frutto di impegno e lavoro.
  2. Siate coerenti: per una corretta educazione la coerenza è la base da cui partire. Se cedete su alcune regole che avete dato, non potete poi pretendere di farle rispettare senza polemiche. (Se è no, è no).
  3. Dimostrate autorevolezza: la credibilità di un genitore è basata sulla capacità di gestire un negoziato con i figli. Fategli vedere che sapete mantenere la calma, ascoltare e trovare soluzioni.
  4. Non temete il conflitto: anche la conflittualità può essere costruttiva. Nel vostro percorso di crescita, potrà capitare di alzare la voce. Non fatevi venire sensi di colpa. Le difficoltà si superano quando c’è amore.
  5. Siate convinti quando dite di no: dire di si è più semplice, vi farà evitare lo scontro, ma è importante per un basbino imparare a difendere le proprie idee, con educazione: è il modo migliore per insegnare ai figli a rispettare e far rispettare le idee proprie ed altrui.
  6. Usate regole e sanzioni: se il dialogo e il confronto non bastano e vi trovate di fronte a un episodio grave, non sentitevi cattivi genitori se sanzionate un comportamento negativo. Solo capendo il limite, si può amare la libertà e viverla concretamente nella propria vita
  7. Siate diplomatici: per giungere a un punto di incontro, non arroccatevi su una posizione, ma vedetene le sfumature.
  8. Prendetevi il tempo necessario: se le posizioni divergono o sono addirittura incompatibili, prendetevi tempo: avrete una panoramica più ampia del motivo della discussione.
  9. Individuate il vostro obiettivo: cosa volete davvero?  E’ importante capire cosa si è disposti a dare in cambio di ciò che ci viene chiesto e pesarlo rispetto a quanto siamo disposti a cedere.
  10. Infine: non generalizzate: le generalizzazioni non servono, espontevi in prima persona e avviate un dialogo costruttivo con vostro figlio. Crescerete un adulto in grado di gestire i conflitti.

 

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articolo tratto da Il bambino nella sua famiglia” Guida pratica per genitori a cura della SIP

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