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salute del bambino

Quali sono le cause e i sintomi più frequenti del mal d’orecchio nei bambini? In cosa consiste una visita otorinolaringoiatrica? E a che cosa serve? A queste e altre domande ha risposto il Dott. Berardo Montemurri, Medico Chirurgo specialista in Otorinolaringoiatria consulente Bios Diagnostica Specialistica Pediatrica.

 

Le cause del mal d’orecchio

Le cause dell’otite media acuta del bambino sono molteplici, principalmente di tipo anatomico, ambientale, flogistico ed infettivo. In particolare osserviamo come la conformazione della tuba di Eustachio e la sua immaturità funzionale, nei primi anni di vita, faciliti la penetrazione dei germi patogeni provenienti dal cavo rinofaringeo rendendo l’orecchio molto vulnerabile agli episodi flogistici delle vie aeree superiori. Fattori di rischio sono la suzione prolungata (succhiotto biberon ecc.), la scolarizzazione precoce, il fumo passivo. La diffusione, in età pediatrica, degli episodi infiammatori  delle prime vie aeree, dovuti alla incompleta maturazione delle competenze immunologiche del bambino, alle disreattività ed allergie comportano una stimolazione persistente e ripetuta che porta all’edema ed ipertrofia della mucosa respiratoria ed all’ipertrofia adenoidea. Tali condizioni rappresentano il principale fattore favorente la flogosi acuta dell’orecchio medio sia essa di tipo settico, o semplicemente flogistico. La presenza di essudato di tipo catarrale o purulento nell’orecchio medio provoca la distensione della membrana timpanica e quindi la comparsa del dolore, sintomo principale dell’otite, in genere di tipo acuto ad insorgenza notturna, in quanto, la posizione distesa facilita la congestione a livello dell’orecchio ed ostacola il drenaggio, per gravità, dell’essudato. Tuttavia, la manifestazione dolorosa, soprattutto nel lattante, può non essere subito identificata e l’otite può presentarsi  con febbre malessere irritabilità senza una chiara localizzazione. Altro sintomo costante dell’otite media acuta è l’ipoacusia e in caso di aggravamento, la febbre e l’otorrea (secrezione auricolare) di tipo catarrale o purulento.

Otite e otalgia: le patologie più diffuse. Come comportarsi?

“Nell’età pediatrica il mal d’orecchio, ovvero l’otite acuta è certamente una delle patologie più comuni; dalle casistiche risulta che, entro i 7 anni di vita, circa il 90% dei bambini abbiano avuto almeno un episodio di otite. Nel 90% dei casi l’otite media acuta accompagna un episodio flogistico acuto delle prime vie aeree, infatti, in genere, la terapia che si effettua nelle forme non complicate è indirizzata alla risoluzione della flogosi  respiratoria; nelle prime fasi in assenza di complicanze al di sopra dell’anno di età non si consiglia l’uso di antibiotici, ma solo di antinfiammatori-antidolorifici. È sempre necessario recarsi dal proprio pediatra appena possibile che provvederà a valutare l’impegno flogistico e quindi la terapie più opportuna”.

In cosa consiste una visita otorinolaringoiatrica?

“La visita specialistica Otorinolaringoiatrica permette di  valutare il quadro generale del bambino, di obiettivare attraverso l’otoscopia, che può essere eseguita anche con fibre ottiche o microscopio, lo stato della membrana timpanica e la presenza di condizioni evolutive della patologia infiammatoria. Inoltre potrà essere eseguita una valutazione funzionale dell’orecchio attraverso l’esame audioimpedenzometrico con l’ausilio di tecniche e strumenti audiologici infantili. La valutazione specialistica permetterà di approfondire il quadro funzionale respiratorio la presenza e la consistenza di un’eventuale ipertrofia adenoidea o di condizioni flogistiche nasali e rinofaringee concomitanti”.

Quando è consigliabile effettuarla?

“In genere sarà il proprio pediatra curante che richiederà il consulto specialistico in quei  casi nei quali  vi sia un sospetto di cronicizzazione della patologia o di evoluzione verso una forma di otite complicata.  Comunque  è consigliabile rivolgersi all’otorinolaringoiatra pediatra per permettere un inquadramento funzionale  ed obiettivo in tutte quelle forme di otite che presentano un quadro ripetitivo (otite media ricorrente) ovvero evolutivo con sospetto di  ipoacusia (otite media essudativa)”.

Cotton fioc: si o no? 

“Il cotton fioc può essere usato solo per la pulizia della parte esterna della conca e del meato acustico per scopi igienici, non deve mai  essere  utilizzato per la rimozione del cerume all’interno del condotto uditivo esterno pena traumatismi o accumuli di cerume che dovranno essere successivamente rimossi dallo specialista con un lavaggio. La presenza del  film di cerume all’interno del condotto uditivo è necessaria alla protezione della pelle stessa e non deve essere rimosso”.

Per informazioni o per prenotare un consulto con il dott. Montemurri si può contattare il CUP Bios allo 06/809641