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gastroenterologia pediatrica

La gastroenterologia pediatrica

La gastroenterologia pediatrica occupa nella pediatria un ruolo fondamentale: basti pensare che le patologie del tratto gastrointestinale rappresentano per frequenza il 40% delle patologie pediatriche. Le più comuni condizioni di interesse gastrointestinale sono:

  • il reflusso gastroesofageo,
  • la gastrite e il vomito,
  • i dolori addominali,
  • l’infezione da Helicobacter pylori,
  • la diarrea,
  • le intolleranze alimentari,
  • la celiachia,
  • la stipsi,
  • la sindrome dell’intestino irritabile,
  • il malassorbimento e le malattie infiammatorie croniche intestinali.

Il ruolo del gastroenterologo pediatra è quello di diagnosticare e trattare i bambini affetti dalle suddette patologie. Generalmente i pazienti sono inviati dallo specialista dopo essere stati valutati dal pediatra di fiducia che ritiene opportuno un approfondimento diagnostico e terapeutico.

In cosa consiste la visita gastroenterologica

La visita gastroenterologica consiste nella valutazione della storia clinica del bambino con particolare attenzione alla sintomatologia gastroenterologica e alla valutazione dei suoi parametri di crescita e dello stato nutrizionale. Segue un esame obiettivo completo. Lo specialista deciderà quindi se sia opportuno prescrivere esami diagnostici più approfonditi. Tra gli esami di primo livello ci sono gli esami ematochimici volti a valutare lo stato generale del paziente con particolare riguardo alla funzionalità epatica, pancreatica, al metabolismo lipidico, del ferro, all’emocromo e agli indici infiammatori. In caso di sospetto di malattia celiaca (intolleranza permanente al glutine) verranno prescritti il dosaggio degli anticorpi anti-transglutaminasi e antiendomisio. A seconda del sospetto clinico potrà essere consigliato di effettuare una ecografia addominale, un breath test all’urea o al lattosio.

Non sempre è necessario effettuare test diagnostici in quanto la visita può essere esaustiva e lo specialista potrà consigliare una terapia già in base ai risultati della stessa. A volte potrebbe essere necessario avvalersi della collaborazione di altri specialisti, soprattutto dell’allergologo, nel sospetto di patologie allergologiche alla base dei problemi del bambino. Fondamentale è sempre e comunque la collaborazione con il pediatra di fiducia del bambino per cui è sempre auspicabile un contatto tra lo stesso e lo specialista.

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