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L’adolescenza

L’adolescenza è una delicata  fase di passaggio tra l’infanzia e l’età adulta”. In realtà, questa definizione potrebbe essere riduttiva se si considera che l’adolescenza è un periodo abbastanza lungo e importante della vita costituto da dinamiche complesse e specifche con importanti cambiamenti fisici e psicologici che possono essere alla base di patologie organiche e comportamentali. L’adolescenza non è sempre un periodo “difficile” della vita, ma certamente richiede una particolare attenzione. Classicamente, l’adolescenza viene compresa tra i 10 ed i 19 anni, anche se la SIMA (la Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza) identifica il limite a 21 anni.

I cambiamenti fisici e psicologici

I cambiamenti che si verifcano durante l’adolescenza determinano un profondo rimaneggiamento dell’identità del ragazzo o della ragazza. Tali mutamenti sono rapidi e spesso radicali: gli adolescenti si trovano a transitare inconsapevolmente, il più delle volte in modo non adeguato, da una fase di spensieratezza, qual è il periodo dell’infanzia, a una fase di preoccupazioni, maggiori impegni e incertezze. Nel processo di transizione verso l’età adulta entrano in gioco e interagiscono tra loro fattori di natura biologica, psicologica e sociale.

L’adolescenza viene generalmente suddivisa in 3 fasi

  1. Prima adolescenza (10-12 anni). Questa fase è caratterizzata da un rapido accrescimento somatico e dall’inizio dello sviluppo puberale. Comincia la vita di gruppo e la ricerca di una maggiore indipendenza in ambito familiare. Sul piano cognitivo aumentano la capacità di astrazione e la profondità del pensiero e, sul piano comportamentale, predomina la ricerca della propria identità.
  2. Seconda adolescenza (13-15 anni).  In questa fase lo sviluppo somatico e puberale si completa. Si ha un consolidamento della vita di gruppo e iniziano i comportamenti a rischio (fumo, alcol, sesso precoce, disturbi della nutrizione). Si hanno i primi rapporti sessuali, spesso con partner non stabili. Sul piano cognitivo vi è una maggiore defnizione dei propri obiettivi e iniziano i contrasti con il mondo degli adulti.
  3. Terza adolescenza (16-20 anni). In questa fase iniziano le preoccupazioni per l’inserimento sociale e l’indipendenza economica. Si riducono i comportamenti a rischio e i legami di coppia diventano più stabili. Il comportamento più maturo e responsabile si accompagna a una ripresa del dialogo con la famiglia.

Si può considerare l’adolescenza come una nuova nascita, in cui l’individuo si rinnova completamente nell’aspetto e nella personalità, con cambiamenti rapidissimi che rendono spesso difficile la loro comprensione. Comunque, è per tutti una fase necessaria da accogliere con serenità, affiancando i giovani nella loro ricerca di sè.

Articolo tratto dalla guida “Dal Pediatra al Medico di famiglia

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