fbpx
Tu sei qui:
rinite e congiuntivite allergica

Con l’approvazione del nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2017-2019, avvenuta il 18 febbraio 2017 con pubblicazione sulla “Gazzetta Ufficiale”, i cittadini italiani possono benefciare di un’offerta di salute, attiva e gratuita, tra le più avanzate in Europa, grazie all’ampio numero di vaccini inclusi nel nuovo calendario e al loro inserimento nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Quali novità

Le novità principali riguardano bambini e adolescenti: sono stati introdotti i vaccini anti-meningococco B, rotavirus e varicella nei primi due anni di vita, l’anti-papillomavirus è stato esteso agli undicenni maschi, richiami anti-meningococco (quadrivalente) e anti-polio sono previsti per tutti gli adolescenti e, in gravidanza, viene introdotto il vaccino contro la pertosse.

È importante sottolineare che il nuovo piano rende uniforme la proposta vaccinale in tutte le regioni d’Italia, per far sì che non esistano differenze nella copertura vaccinale dell’infanzia. Il prospetto delle vaccinazioni approvate dal Ministero della Salute è consultabile cliccando qui.

Un’ulteriore novità sulle vaccinazioni si è avuta lo scorso luglio 2017: dopo 18 anni, è tornato l’obbligo di vaccinazione per potersi iscrivere a scuola. Lo prevede la legge 119 del 31 luglio 2017, che converte in legge con modifcazioni, il decreto del 7 giugno 2017 n° 73 relativo all’obbligo vaccinale per l’accesso alla scuola.

La misura è stata decisa per fare fronte all’allarmante calo delle coperture vaccinali in Italia e alla ripresa di focolai di epidemie di morbillo, fonte di preoccupazione per il Ministero e per le autorità di controllo europee.

Ecco le misure previste dalla nuova legge

Vaccinazioni obbligatorie:

  • l’obbligo vaccinale varrà per l’iscrizione ad asili nido e scuole materne, nella fascia d’età 0-6 anni, ma riguarderà, con modalità diverse, anche elementari, scuole medie e primi due anni delle superiori, fino cioè ai 16 anni dei ragazzi.
  • Le vaccinazioni obbligatorie sono 10: antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica, antiepatite B, antipertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b. Queste vaccinazioni diventano obbligatorie «in via permanente». Altre 4 vaccinazioni sono invece obbligatorie «sino a diversa successiva valutazione» dopo una verifica triennale e sono: antimorbillo, antirosolia, antiparotite, antivaricella.
  • Sono raccomandate e offerte gratuitamente in base alle indicazioni del Calendario vaccinale, altre 4 vaccinazioni: antimeningococcica B e C, antipneumococcica e antirotavirus. Per effettuare i vaccini non sono necessarie 10 diverse punture, ma solo due.
  • Tutte le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite.
  • Gli esoneri: sono esonerati dall’obbligo i bambini immunizzati per effetto della malattia naturale, per averla già contratta, o quelli che si trovano in specifiche condizioni cliniche. In questo caso, la vaccinazione può essere posticipata. Anche i minori stranieri non accompagnati dovranno essere vaccinati.
  • I vaccini monocompenenti: per i soggetti immunizzati che hanno già avuto una delle malattie infettive previste, l’obbligo vaccinale potrà essere assolto con vaccini in formulazione monocomponente, senza l’antigene della malattia già contratta.
  • Sanzioni: se i genitori non vaccinano i figli, il dirigente scolastico è tenuto a segnalare la violazione alla ASL. L’ASL contatta il genitore per un colloquio, indicando modalità e tempi delle vaccinazioni da fare. Se il genitore non provvede, l’ASL contesta formalmente l’inadempimento. In questo caso, è prevista per i genitori una sanzione da 100 a 500 euro.
  • Nasce l’Anagrafe nazionale vaccini, nella quale sono registrati tutti i soggetti vaccinati e da sottoporre a vaccinazione, le dosi e gli eventuali effetti indesiderati. Previsto anche un piano di Vaccinovigilanza e campagne informative.

Come funzionano i vaccini

Con la somministrazione del vaccino (sul braccio o sulla coscia) il nostro sistema di difesa immunitaria viene messo in contatto con i germi che causano quella specifica malattia (con virus o batteri inattivati o uccisi o con parti di essi ottenute per frammentazione o riprodotte in laboratorio con l’ingegneria genetica). Questo contatto determina la produzione di specifici anticorpi capaci, anche a distanza di tempo, di proteggerci da quella malattia. Gli anticorpi, infatti, quando il germe che causa la malattia viene in contatto con l’organismo, sono in grado di riconoscerlo e di neutralizzarlo. Prima che un nuovo vaccino sia introdotto in commercio e utilizzato vengono eseguite numerose ricerche e test che continuano a essere effettuati anche nel corso della commercializzazione. Vaccini non sicuri non sono introdotti in commercio.

N.B.

Il vaccino non protegge solo il bambino e la sua famiglia, ma anche l’intera comunità e, in particolare, i bambini che non sono stati ancora vaccinati, purché il livello di diffusione della vaccinazione sia molto elevato. Vaccinando più persone possibili (di solito oltre il 95% dei nuovi nati ) se ne ammaleranno sempre di meno e queste malattie tenderanno a scomparire, come è successo in passato per il vaiolo.

fonte: Ministero della Salute