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Fino a qualche anno fa la “cattiva maestra” e spesso baby-sitter ideale e gratuita – è stata la televisione. Ma la vecchia tv oggi ha perso gran parte del suo fascino ed è stata sostituita dai nuovi dispositivi touchscreen: primo tra tutti, il tablet, l’oggetto di mamma e papà  che suscita interesse e curiosità anche tra i piccolissimi.
Ebbene, per crescere i nostri piccoli “nativi digitali” al meglio e conoscere modalità e corrette regole di utilizzo abbiamo posto alcune domande alla Dottoressa Simona Cappelletti, la nostra psicologa dell’età evolutiva.

 

1.    Dottoressa, come può il genitore gestire al meglio l’uso di questo strumento quando è presente in casa?
Il tablet non bisogna considerarlo come un mezzo “per far star buono il bambino”. Il tempo da dedicare a questi strumenti deve essere sempre limitato e regolato sin da piccoli così da permettere una graduale autoregolazione con il crescere dell’età. È importante intervallare l’utilizzo di questi strumenti con attività ludiche e/o sportive, dalla lettura e dalla condivisione e dal dialogo. I genitori devono scegliere e filtrare i programmi che abbiano contenuti adatti all’età del loro bambino proteggendolo da contenuti dannosi per il suo sviluppo. Anche se adatti ai bambini, alcuni programmi possono avere bisogno di spiegazioni e rassicurazioni.

 

2.    Quali consigli può dare alle nostre mamme per accompagnare per mano il bimbo alla scoperta delle infinite opportunità del mondo digitale evitando però ‘trappole’ e pericoli?

Condivido con piacere alcuni consigli pratici:
1.    Non abituare i bambini ad addormentarsi oppure mangiare davanti al tablet, in camera o sul divano, ma favorite la lettura serale di un libro o, ancora meglio, un momento di scambio ludico o di dialogo, ad esempio sulle attività o le esperienze vissute nel corso della giornata.
2.    Meglio non consentire al bambino/ragazzo di utilizzare questi strumenti come “sottofondo” allo studio e/o alla esecuzione dei compiti, in quanto può ostacolare la concentrazione ed aumentare la sua stancabilità. La ripetitività di alcuni temi infatti, induce all’imitazione di modelli di comportamento superficiali o del tutto irreali.

3.    Pur essendo un utile strumento per favorire il linguaggio e la coordinazione motoria e gli apprendimenti, un uso esclusivo del tablet rischia di frammentare lo sviluppo della concentrazione, delle capacità critiche, determinando situazioni di confusione.

 

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