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Pubertà precoce, anticipata o ritardata

Oggi, assieme al Prof. Mauro Bozzola Medico Chirurgo Specialista in Pediatria ed Endocrinologia, Professore Ordinario presso l’Università degli Studi di Pavia, capiamo cosa fare in caso di pubertà precoce o ritardata. E lo facciamo iniziando col parlare dello sviluppo puberale normale.

La pubertà

Nelle bambine, la pubertà inizia generalmente tra i 10 e i 14 anni con la comparsa del bottone mammario (chiamato “telarca”) che viene solitamente notato dalla madre. Nei bambini la pubertà inizia tra i 12 e i 16 anni con l’aumento del volume del testicolo (>4 ml), di norma riscontrato durante una visita pediatrica. Nella femmina dopo un anno, un anno e mezzo circa dalla comparsa del telarca si osserva un’accelerazione della velocità di crescita, denominata spurt puberale (nel maschio è riscontrato più tardi, alla fine dello sviluppo puberale) e dopo due anni, due anni e mezzo dalla comparsa del telarca si manifesta il primo flusso mestruale (il cosiddetto menarca). Occorre sapere inoltre che: peluria pubica e la sudorazione ascellare acre non definiscono un vero avvio della pubertà.

Anticipazione puberale

La comparsa di “un piccolo seno” in una bambina ad un’età più precoce rispetto alle coetanee causa apprensione nei genitori che temono uno sviluppo troppo anticipato con conseguente disagio psicologico e rischio di bassa statura in età adulta per saldatura delle cartilagini di accrescimento. Innanzitutto è necessario differenziare dalla precocità puberale il telarca prematuro isolato che compare di solito nelle bambine sotto i 2 anni, che però non progredisce e scompare entro pochi mesi o anni.

Quando sospettare una pubertà precoce?

Quando i primi segni puberali compaiono nelle bambine prima degli 8 anni e nel maschio prima dei 9, associati ad una repentina accelerazione della velocità di crescita. In tal caso, l’Endocrinologo Pediatra valuta la progressione puberale tramite un’ecografia pelvica transaddominale nella femmina ed una misurazione del volume testicolare nel maschio. In entrambi i casi, viene valutata la maturazione scheletrica tramite la radiografia della mano e la secrezione delle gonadotropine ipofisarie tramite il test GnRH, oltre ai livelli di estradiolo o testosterone. Se la diagnosi é confermata, si richiede una Risonanza magnetica nucleare dell’encefalo per escludere eventuali neoplasie (più frequenti nel maschio) o anomalie morfologiche, ed poi si inizia la terapia con naloghi del GnRH somministrati una volta al mese o ogni tre/sei mesi. Controlli semestrali clinici e di laboratorio (esempio, dosaggio basale dell’LH) permettono di verificare il blocco della progressione puberale indotto dalla terapia. La sospensione del trattamento dipende dall’età ossea del soggetto oppure nelle femmine dal raggiungimento dell’età in cui le coetanee presentano il menarca.

Quando sospettare una pubertà anticipata?

Quando il bottone mammario compare dopo gli 8 anni, ma prima dei 10, è necessario verificare un’eventuale rapida progressione puberale tramite un’ecografia pelvica transaddominale. Può essere dovuta a familiarità o fattori genetici o obesità. È più frequente nelle bambine particolarmente sensibili a contaminanti ambientali, quali i fenoli, gli ftalati e i fitoestrogeni presenti anche in shampoo e creme, la soia, le carni e le verdure “trattate”. Le bambine devono evitare di utilizzare le bottigliette di plastica con parete sottile perché possono rilasciare nell’acqua alcuni idrocarburi che facilitano l’avvio della pubertà. In caso di una rapida progressione puberale associata ad un’accelerazione della velocità di crescita e della maturazione ossea, si inizia lo stesso trattamento utilizzato nelle bambine con pubertà precoce con le stesse modalità.

Quando sospettare un ritardo puberale?

Quando nella bambina il bottone mammario è assente dopo i 13 anni o il menarca non è comparso dopo 5 anni dalla comparsa del bottone mammario o dopo i 16 anni, e quando nel maschio il volume testicolare non aumenta oltre i 4 ml o dopo 5 anni dall’inizio dello sviluppo puberale. La causa più frequente è il ritardo di crescita e pubertà. È più frequente nel maschio ed è spesso familiare. Si osserva un rallentamento della velocità di crescita (rallentamento peripuberale). Bisogna escludere cause organiche (ad esempio, malassorbimento intestinale). L’età ossea è generalmente ritardata. Si deve escludere un Ipogonadismo Ipo- o Iper-gonadotropo con test dinamico GnRH che valuta la secrezione delle gonadotropine ipofisarie. Se queste condizioni patologiche vengono confermate, é richiesta una terapia specifica.

In caso di pubertà precoce o ritardata, affidati con fiducia alla nostra equipe di Endocrinologi di comprovata esperienza pediatrica. Visita la pagina dedicata al servizio cliccando qui o chiama il call center Bios allo 06/809641