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Le abitudini alimentari degli adolescenti

Le abitudini alimentari degli adolescenti sono da tenere bene sotto controllo: poichè è proprio in questo periodo che si verificano in modo profondo e improvviso cambiamenti. Tali cambiamenti sono parte integrante delle “guerre d’indipendenza”
attuate in questa fascia di età e sono quindi da considerarsi transitorie.

La specifica condizione adolescenziale nella sua globalità richiede particolare attenzione per individuare segni precoci di deviazione dai normali modelli alimentari verso stili particolari, spesso carenti in nutrienti importanti, ma molto di appeal per le promesse di risultati straordinari in uno o più campi di vita fisica e psicosociale. Queste diete, definite dagli anglosassoni fad diets, cioè diete capriccio, sono in netto contrasto con le raccomandazioni ufficiali di linee guida e letteratura medica . Esse hanno alcune caratteristiche generali in comune e cioè:

  • promessa di risultati eclatanti (e spesso veloci);
  • promesse impossibili, (troppo belle per essere vere);
  • raccomandazioni o linee guida estrapolate sulla base di singoli studi o esperienze di singoli soggetti;
  • promozione di principi rivoluzionari che contraddicono i pareri della scienza ufficiale;
  • liste di cibi buoni e cattivi e/o raccomandazione di eliminare intere categorie di cibi dalla dieta;
  • raccomandazioni che spesso costringono all’acquisto di prodotti commerciali o di libri sull’argomento;
  • raccomandazioni basate su alcuni studi pubblicati, ma ancora in attesa di conferma da parte di altri ricercatori.

Tutti concetti che trovano ampia approvazione nel cuore degli adolescenti sempre alla ricerca di soluzioni diverse da quelle accettate e consigliate dagli adulti!

Mode alimentari e junk food

Le principali mode alimentari abbracciate dagli adolescenti sono quelle che promettono un dimagramento veloce e miracoloso, quelle che si basano su presunte filosofie orientali e, infine, quelle che danno un senso di appartenenza a specifici gruppi riconosciuti.
Fra le diete che promettono dimagramenti miracolosi occorre ricordare che sono moltissime e spesso pubblicizzate da riviste dedicate alla linea snella: quindi venire a conoscenza della presenza in casa di riviste di questo tipo, soprattutto se il proprio figlio/figlia è in sovrappeso o francamente obeso, deve mettere in sospetto per l’adozione di stili alimentari poco sicuri. Le tipologie dietologiche sono moltissime, però si ripetono nel tempo e spesso prevedono l’uso pressoché esclusivo di pochi alimenti e l’esclusione totale di altri. Questo in ossequio a specifici riti che assecondano negli adolescenti il desiderio di “tutto e subito” anche in tema di cambiamenti corporei. Fra le diete
particolarmente diffuse si possono annoverare le dieta del singolo alimento (ananas, mela, uova, uva, pollo, ecc.) che sfruttano il bassissimo apporto energetico che provoca un dimagramento veloce insieme al fenomeno della sazietà specifica che sorge dopo l’assunzione di un solo specifico alimento, riducendone il consumo in assoluto.

Cosa fare?

Fortunatamente queste tipologie vengono seguite solo per brevissimo tempo, se non altro perché fortunatamente sono estremamente noiose anche dal punto di vista del gusto. In qualche raro caso, però, alcuni soggetti possono decidere di proseguire nel tempo con questa alimentazione estremamente monotona, andando incontro a carenze significative che dipendono da quale alimento viene assunto e quali eliminati.

Sicuramente approcciarsi all’adolescente in maniera propositiva e comprensiva, facendo capire che il regime alimentare adottato non porterà ai risultati attesi. Successivamente, dopo aver consultato il vostro pediatra o medico di base, potete richiedere un consulto personalizzato alla nostra equipe specializzata in dietologia pediatrica e dell’età evolutiva.

Per informazioni o prenotazioni CUP Bios 06/809641

 

articolo tratto dalla Guida “Dal pediatra al medico adulto” a cura della SIPPS 

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