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Giovani e uso di droghe

Per quanto riguarda l’uso – purtroppo diffuso – della Cannabis, i recettori del THC (delta 9-tetraidrocannabinolo ) si trovano nei seguenti distretti: sistema nervoso (SN), fegato, pancreas, tessuto adiposo, sistema immunitario. Non sono presenti recettori in sede respiratoria: per tale ragione, quindi, non sono osservati casi di insufficienza respiratoria o di “overdose”. Questo tipo di droga agisce sulle aree responsabili del piacere, della memoria, del pensiero e della concentrazione, del coordinamento dei movimenti, delle percezioni sensoriali. In particolare su:

  • Ippocampo (importante nella formazione della memoria): ha una densità recettoriale particolarmente elevata. L’uso di cannabis compromette la capacità di apprendere nuove informazioni quando si è sotto l’effetto della sostanza. Durante l’uso si assiste a uno stato di insufficienza cognitiva.
  • Gangli della base e cervelletto (ricchi di recettori): vengono compromessi i movimenti muscolo-scheletrici e il coordinamento dei movimenti fini.
  • Anche l’attività scolastica, la capacità di guida e di lavoro risultano alterati, con effetto residuo che può durare sino a 48 ore. La tolleranza di instaura per insorgenza di neuroadattamento. Sintomi: iporessia/anoressia, calo ponderale, irritabilità, stato ansioso, rabbia/aggressività, ritmo sonno-veglia alterato.
  • La cannabis può inoltre causare problematiche cardio-vascolari, con inizio di aterosclerosi, aritmie, ischemia, episodi di morte improvvisa. Aumenta anche la frequenza di infezioni, sia batteriche sia fungine.
  • L’uso costante comporta un aumento della frequenza di ansia e depressione. Dal 12 al 15% dei ragazzi consumatori svilupperanno gravi problematiche psicotiche

Cos’è la Cannabis

La Cannabis o canapa è un genere di piante angiosperme della famiglia delle Cannabaceae. Il principio attivo contenuto nelle foglie di marijuana e nell’hashish in concentrazioni molto più basse nelle prime (1-3%) che nel secondo (10-70%). Spiazza il rinforzante naturale anandamide. In natura esistono sessante tipi di piante di marijuana: sessanta diversi tipi di cannabinoide Principio attivo più efficace: delta-9-Thc (tetraidrocannabinolo)

L’Hashish

L’Hashish (pasta e olio): è estratto dalla resina presente attorno ai fiori di marijuana. In questo caso la concentrazione di THCè  del 20% circa. I giovani solitamente fumano l’hashish in pasta mescolandolo a del tabacco (facendosi così canne/spinelli). L’olio di hashish (ottenuto da un’ulteriore estrazione) può arrivare sino al 70% di principio attivo. Viene poi mescolato a cibi o bevande oppure utilizzato per umettare il bordo della sigaretta o della propria canna.

La cocaina

Oltre alle droghe sopracitate, dette “leggere”, vi è un diffuso allarme per l’uso e l’abuso di un’altra droga: la cocaina.  La cocaina è una sostanza naturale che viene estratta dalla pianta Erythroxilon coca. Una volta elaborata e assunta, riporta i seguenti effetti:

  • psico-stimolante
  • anestetico
  • vasocostrittore
  • effetti regolati da amine biogene o monoamine (azioni funzionalmente correlate).

Il meccanismo di azione della cocaina si esplica attraverso l’impedimento del “ reuptake ” (meccanismo di ricattura) di serotonina, noradrenalina e dopamina. La serotonina e noradrenalina hanno un effetto antidepressivo, mentre la dopamina ha un effetto euforizzante (responsabile della dipendenza).

Gli effetti

Gli effetti vasocostrittori provocano cefalea, dolore toracico cardiaco, attacco ischemico cerebrale transitorio, ictus, ipertensione arteriosa, aritmie (crisi ipertensive se in associazione con decongestionanti nasali). Inoltre vengono evidenziate altre problematiche:

  • alterazioni/distruzione setto nasale
  • iporessia/anoressia (riduzione/assenza appetito)
  • calo ponderale (perdita di peso)
  • assunzione di alcol per ridurre lo stato ansioso
  • craving (poderosa necessità di assunzione) scatenato attraverso il contatto di qualsiasi altra sostanza (alcol, nicotina, Thc…)
  • infarto del miocardio

Le nuove sostanze a disposizione

La possibilità di reperire nuovi oppiacei sintetici e allucinogeni farmacologicamente attivi e facilmente acquistabili in Internet che possono essere utilizzati anche in piccolissime quantità per produrre dosi multiple preoccupa notevolmente la comunità scientifica. Internet sembra avere aumentato le possibilità commerciali per distributori e consumatori. Sostanze vendute clandestinamente come sostanze illecite, “sostanze chimiche destinate alla ricerca” e altri prodotti medicinali recentemente segnalati al Sistema di Allerta Rapido comprendono il fenazepam, una benzodiazepina venduta come “benzodiazepina legale” o come “sostanza chimica destinata alla ricerca” o persino come “integratore alimentare”.

Dal 2009 a marzo 2015 sono state registrate dal Sistema Nazionale di Allerta Precoce 456 molecole di cui: 138 cannabinoidi sintetici, 77 catinoni sintetici, 90 fenetilamine, 19 triptamine, 35 farmaci vari, 12 molecole a struttura azepanica, 17 oppioidi sintetici (di cui 7 analoghi del fentanil), 5 piperazine, 5 analoghi della ketamina, 3 analoghi della fenciclidina (PCP), 55 altre molecole di varia tipologia (sintetiche, sostanze naturali, ecc.).

Le nuove droghe costano pochissimo, possono essere reperite facilmente anche senza esporsi ai pericoli della strada, si nascondono facilmente anche in prodotti all’apparenza innocui, vengono associate tra loro in mix e in aggiunta ad alcool e altre sostanze chimiche per aumentarne l’effetto, ma possono creare nuove dipendenze che possono costare moltissimo, specialmente nelle fasce dei giovanissimi, che imparano a usarle, a prepararle e a consumarle secondo i consigli del web, attraverso un passa parola assolutamente incontrollabile. È verosimile che le nuove droghe porteranno in un prossimo futuro i medici delle dipendenze ad affrontare nuovi problemi terapeutici riguardo a quei giovani policonsumatori dipendenti da sostanze legali e illegali, affiancate dalle new addictions offerte dalla rete, con ragazzi che, forse, saranno definiti volgarmente intertossici.

Presso il nostro Centro è attivo un servizio polispecialistico, che – già a partire dalle analisi ematiche – può affiancarvi in casi di uso e abuso di droghe nei giovani. Per informazioni: CUP Bios 06/809641  

 

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