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Oftalmologia Pediatrica

Ipermetropia, miopia e astigmatismo sono i principali difetti che si riscontrano in età evolutiva. Un protocollo di intesa tra medici oculisti e pediatri, ha stabilito una sequenza di visite a 1 anno, 3 – 4 anni e 6 anni, atte a diagnosticare con tempestività eventuali difetti e/o problemi della vista.

Oggi, grazie al notevole progresso dell’oculistica pediatrica, gli specialisti hanno la possibilità di effettuare una diagnosi precoce, una idonea e mirata prognosi, a garanzia di maggiori possibilità di riabilitazione rispetto al passato.

Effettuare con regolarità le visite oculistiche vorrà dire assicurarsi un importante monitoraggio dell’occhio del bambino e consentire – se necessario – di intervenire efficacemente. Presso il nostro Centro particolare attenzione è rivolta alla diagnosi e cura dell’ambliopia o “occhio pigro”.

Il servizio di Oftalmologia Pediatrica Medica e Chirurgica prevede una visita specialistica per analizzare:

  • Strabismo;
  • Ortottica;
  • Cataratta;
  • Glaucoma;

PARTICOLARE ATTENZIONE È RIVOLTA ALLA DIAGNOSI E CURA DELL’AMBLIOPIA O “OCCHIO PIGRO”. Per approfondire l’argomento Vai all’articolo

Dr. Giuseppe Berruti Specialista in Oculistica già Dirigente Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Roma

Dr. Antonino Romanzo Specialista in Oculistica già Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Roma

Dr.ssa Roberta Ardia Specialista in Oculistica già Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Roma


Abstract Meeting 9/10/2014
Oculistica in età Pediatrica

di Giuseppe Berruti

Secondo i protocolli, è bene effettuare una visita oculistica, in assenza di sospetti clinici a 1 anno, 3-4 anni, 6 anni.

La prima visita, in assenza di particolari problemi alla nascita o durante la gravidanza, è consigliata , come detto, ad un 1 anno di età, permettendo di valutare eventuali patologie della mobilità oculare ( strabismo spesso latente), o alterazioni dei mezzi diottrici (cornea e cristallino, ad esempio cataratta congenita). La visita valuta il movimento oculare, la trasparenza dei mezzi diottrici attraverso il riflesso rosso del fondo (esame spesso già effettuato dal pediatra).
Si possono valutare, contrariamente a quello che si pensa, la presenza di deficit visivi già ad 1 anno o prima attraverso l’instillazione di colliri (unica manovra spiacevole) e con la tecnica della schioscopia (innocua e di facile esecuzione).

A 3-4 anni siamo in grado, dato lo sviluppo crescente, di valutare, con maggiore previsione, l’integrità delle strutture oculari, sfruttando anche la maggiore collaborazione del bambino sottoponendo alla sua attenzione delle tavole di lettura (8 tipi) appositamente studiate per i bambini. La visita in età scolare, in assenza di difetti visivi pre-esistenti, permette di valutare l’evoluzione della funzione visiva sottoposta a stress (affaticamento nella lettura, miopia ingravescente).

Presso la BIOS S.p.A. sono trattate tutte le patologie in età pediatrica: difetti di vista, miopia, ipermetropia, astigmatismo, strabismo, cataratta congenita ecc..