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A che è età è consigliata la prima visita ginecologica? In cosa consiste? C’è un’educazione sentimentale da approntare? A queste e altre domande ha risposto la dott.ssa Stefania Lattuille, Medico Chirurgo Specialista in Ginecologia e Ostetricia, consulente del team Bios Diagnostica Specialistica Pediatrica. Ecco cosa ci ha detto.

A che età è consigliata la prima visita?

E’ bene tener presente che non è solo l’età che deve portare alla prima visita ginecologica ma le proprie esigenze. Questo perché, qualsiasi tipo di problema riscontrato precocemente, viene trattato con maggiore facilità, comportando meno rischi per la salute presente e futura.
E’ comunque consigliabile fare una visita ginecologica quando si evidenziano sintomi quali:

  • prurito e/o bruciori vaginali o del pube,
  • perdite vaginali,
  • dolori al basso ventre e/o in coincidenza del ciclo mestruale,
  • mestruazioni abbondanti o irregolari o dolorose,
  • quando a 15/16 anni non è avvenuta la prima mestruazione e variazioni o disturbi del seno.

In cosa consiste la visita ginecologica?

La visita ginecologica è un passo importante per ogni ragazza: deve essere rigorosa ma istruttiva e convincente.
La visita può essere anche solo un’occasione per avere delle risposte o chiarimenti sul proprio corpo, sulla sessualità, sul ciclo mestruale o su tutto quello che si vuole sapere.

Oltre ad un iniziale colloquio conoscitivo, consiste anche nell’eventuale valutazione degli organi vaginali esterni ed interni. In base alla diagnosi possono essere eseguiti ulteriori approfondimenti quali:

  • tamponi
  • pap test
  • ecografie

Giovani e sessualità: come le si può affiancare?

Emozioni e sessualità costituiscono una vera esplosione di nuove emozioni che modificano il modo di stare con gli altri. Questa conflittualità della vita adolescenziale è un percorso obbligato per acquisire la propria identità.
Le ragazze devono essere adeguatamente informate sui vari aspetti riguardanti la sfera sessuale attraverso una educazione affettiva e sessuale.

Importante è conoscere bene il proprio corpo e i rischi ai quali può andare incontro se non ben protetto, già dai primi approcci con l’altro sesso.

Essere informate, utilizzare una prevenzione sin dalla più giovane età e senza falsi moralismi o paure, rivolgersi al proprio medico o al ginecologo, se si verificano situazioni dubbie o comunque non fisiologiche: in questa maniera si valuta la causa, si fa diagnosi e si imposta una cura il più presto possibile, laddove necessario.

Infine, bisogna sincerarsi che queste giovani ragazze siano informate dei comportamenti a rischio, devono sapere che ad esempio la pillola non protegge dalle malattie sessualmente trasmesse ma solo da una gravidanza indesiderata, le perdite vaginali non vanno trascurate perché oltre al fastidio momentaneo possono provocare se non curate problemi per il futuro.

Per una corretta informazione sui metodi contraccetivi puoi leggere anche: Contraccezione e adolescenza: quanto ne sappiamo?

Per prenotare un consulto con la dottoressa Stefania Lattuille puoi contattare il CUP Bios allo 06/809641.