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Ecografia Pediatrica

L’ecografia è la metodica diagnostica di primo livello più utilizzata, in particolare in età pediatrica. Oggi infatti, l’affidabilità e la sua assoluta innocuità ne garantiscono l’applicazione e l’efficacia su vasta scala. La totale assenza di dolore, particolarmente sentita dai piccoli pazienti, ne permette l’utilizzo ad ogni età. L’ecografia consente di effettuare screening di organi, strutture ossee più superficiali, distretti articolari e tessuti molli e muscolari.

Presso il nostro Centro potrai effettuare le seguenti indagini ecografiche:

    • DIAGNOSI PRECOCE DELLA DISPLASIA DELL’ANCA
    • ECOGRAFIA PEDIATRICA ADDOMINALE
    • ECOGRAFIA PEDIATRICA EPATICA
    • ECOGRAFIA PEDIATRICA PANCREATICA
    • ECOGRAFIA PEDIATRICA SPLENICA
    • ECOGRAFIA APPARATO URINARIO (RENI E VESCICA)
    • ECOGRAFIA PELVICA
    • ECOGRAFIA TESTICOLARE
    • ECOGRAFIA ANCHE
    • ECOGRAFIA ARTICOLARE
    • ECOGRAFIA PARTI MOLLI
    • ECOGRAFIA MUSCOLO TENDINEA
    • ECOGRAFIA MUSCOLI DEL COLLO (O STENOCLEIDOMASTOIDEA)
    • ECOGRAFIA PARETE ADDOMINALE
    • ECOGRAFIA REGIONE OMBELICALE
    • ECOGRAFIA APPARATO INTESTINALE (E PARETI ANSE INTESTINALI)
    • ECOGRAFIA TIROIDEA
    • ECOGRAFIA GASTROESOFAGEA
    • ECOGRAFIA GHIANDOLE SALIVARI (PAROTIDE, SOTTOMASCELLARI)
    • ECOGRAFIA GHIANDOLE MAMMARIE
    • ECOGRAFIA GHIANDOLE SURRENALI
    • ECOGRAFIA MIDOLLO

Dott.ssa Alessandra Bartoloni 

Dott.ssa Mariella Graziani


Ecografia Pediatrica

Ecografia Pediatrica

L’ecografia rappresenta una delle metodiche più  affidabili e non invasive nello studio delle malattie pediatriche.
La sua rapidità di esecuzione e l’assenza di radiazioni ionizzanti ne fanno uno strumento particolarmente consigliato per l’approccio a molti tipi di patologie interessanti i piccoli pazienti.
Essa è particolarmente utile nello studio di tutti gli organi addominali, con migliore esplorabilità rispetto al paziente adulto. La metodica è inoltre priva di qualsiasi tecnica invasiva, che consente di tranquillizzare i piccoli pazienti che quasi sempre, superata la iniziale diffidenza, si sottopongono senza problemi all’esame.
Tutti gli organi addominali risultano quindi esplorabili con gli ultrasuoni, ed in particolare lo studio dei parenchimi epatico e renale presenta un alto grado di affidabilità.
Le condizioni preliminari all’esecuzione dell’esame sono solamente il digiuno nel caso dello studio del fegato, pancreas e milza, l’eventuale riempimento vescicale nello studio delle vie urinarie, qualora il quesito clinico riguardasse specificatamente la vescica: non esistono altre prescrizioni importanti, ed anche questo rientra nella facilità di esecuzione dell’esame.

In pratica in quasi tutte le patologie pediatriche interessanti l’addome, l’ecografia può essere considerata l’esame di prima istanza.
L’ecografia si dimostra un esame utile anche nello studio della patologia tiroidea, ma in questo caso è sempre fondamentale l’integrazione con gli esami di laboratorio.
Lo studio delle parti molli, dei linfonodi e del sistema muscolo-scheletrico rappresentano uno dei campi nel quale l’ecografia risulta quasi sempre il primo esame, ed in molti casi sufficiente per una diagnosi corretta. Risulta quindi quasi sempre consigliabile prima di ricorrere a metodiche più complesse.
L’avvento degli ultrasuoni ha, inoltre, permesso un nuovo e più sicuro approccio al problema della displasia dell’anca che con l’ecografia ha visto migliorare notevolmente le possibilità di una diagnosi precoce con conseguente drastico abbassamento del numero di trattamenti più traumatici per il bambino, dalla correzione con gessi a quella chirurgica.

Grazie ad una diagnosi precoce, è spesso sufficiente portare per qualche mese un semplice tutore per risolvere il problema con una notevole riduzione dei costi materiali e soprattutto umani.
E’ consigliabile, per una corretta diagnosi precoce, eseguire l’esame entro il III mese di vita in quanto fino a questa età l’eventuale displasia non produce in genere danni importanti.
Gli ultrasuoni possono essere validamente impiegati per lo studio della stenosi pilorica e del reflusso gastro-esofageo: quest’ultimo richiede tempi un po’ più lunghi rispetto ad altre patologie in quanto necessita di una osservazione per almeno 15-20 minuti, utile alla valutazione del numero degli eventuali reflussi in tale tempo, per stabilire la gravità della patologia.

Un’altro impiego della metodica è nello studio del parenchima cerebrale attraverso la fontanella anteriore :tale studio deve essere effettuato nei primi mesi di vita, prima che la fontanella anteriore si chiuda e non permetta quindi uno studio corretto, e sempre sotto sorveglianza clinico neurologica e/o neurochirurgica.Inoltre deve essere effettuato da personale medico radiologo specializzato e particolarmente esperto nella esecuzione  nella interpretazione dell’esame.
In conclusione l’ecografia rappresenta senz’altro una metodica versatile, di facile impiego e di notevole capacità diagnostica. Il suo limite può essere la dipendenza dall’operatore e per questo è sempre consigliabile che sia eseguita da ecografisti di lunga esperienza nel campo pediatrico.


Ecografia Pediatrica